In breve: il costo dell'integrazione AI non è "il costo dell'AI" — è il costo di risolvere un problema specifico nella vostra azienda. Dipende dal numero di sistemi da collegare, dalla complessità dei processi e dalla qualità dei dati. Il percorso si divide in tre fasi: audit (investimento contenuto, 1-2 giornate), integrazione (variabile), canone mensile gestito (prevedibile). L'audit è il punto d'ingresso a basso rischio: vedete i numeri prima di spendere.
La domanda che tutti fanno (e perché non ha una risposta secca)
"Quanto costa?" È la prima domanda che fa qualsiasi imprenditore. Ed è giusta. Ma rispondere con un numero secco sarebbe disonesto — perché il costo dell'integrazione AI dipende da cosa volete risolvere, non da cosa volete comprare.
Un conto è collegare l'AI a un gestionale e un sistema email per avere risposte in linguaggio naturale sullo stato delle commesse. Un altro è integrare cinque sistemi diversi, automatizzare la generazione di report, attivare alert predittivi e formare quaranta persone.
Entrambi sono progetti AI. Ma il costo è diverso, il tempo è diverso, e il ritorno è diverso.
Quello che possiamo fare è spiegarvi come funziona il modello di costo, cosa influenza il prezzo e come calcolare se l'investimento ha senso per la vostra azienda.
Le 3 fasi di costo
L'integrazione AI non è un acquisto unico. È un percorso a tre fasi, ognuna con un costo e un valore diverso.
Fase 1: l'Audit (il punto d'ingresso)
L'Aitaky Audit dura 1-2 giornate. Entriamo in azienda, mappiamo i processi, parliamo con chi ci lavora ogni giorno, analizziamo i sistemi in uso. Il risultato è un report con i numeri: dove l'AI porta valore, quanto potete risparmiare, con quali priorità intervenire.
È l'investimento più piccolo e il più importante. Vi dà tre cose: la certezza che l'AI abbia senso per voi (o che non ce l'abbia — e ve lo diciamo), un piano d'azione con le priorità e una stima del risparmio atteso. Decidete voi come procedere dopo aver visto i numeri.
Il costo dell'audit varia in base alla complessità dell'azienda e al numero di processi da analizzare. Contattateci per un preventivo — la call conoscitiva è gratuita.
Fase 2: l'integrazione (il progetto)
Se dall'audit emerge che l'AI porta valore, si passa all'integrazione. Questa è la fase variabile — e i fattori che influenzano il costo sono quattro.
Il primo è il numero di sistemi da collegare. Collegare Aitaky Brain a un gestionale e a Microsoft 365 è più semplice (e meno costoso) che collegarlo a un ERP, un CRM, un sistema di ticketing, un archivio documentale e tre cartelle di rete.
Il secondo è la complessità dei processi da automatizzare. Una query in linguaggio naturale sullo stato commesse è diversa da un sistema predittivo sulla domanda basato su dati di vendita stagionali.
Il terzo è la qualità dei dati. Se i vostri dati sono puliti e strutturati, l'integrazione è più veloce. Se sono sparsi, duplicati o in formati inconsistenti, serve un lavoro di preparazione — che noi facciamo con il servizio Aitaky Data.
Il quarto è il numero di utenti. Formare e supportare cinque persone è diverso da formarne cinquanta.
L'integrazione include: l'installazione di Aitaky Brain (il dispositivo on-premise che fa girare l'AI nella vostra rete), la configurazione dei connettori ai vostri sistemi, i test con il team e la formazione iniziale. Tipicamente richiede da 2 a 6 settimane.
Fase 3: il canone mensile (il servizio gestito)
Dopo l'attivazione, Aitaky Brain diventa un servizio gestito. Il canone mensile include: monitoraggio 24/7, aggiornamenti software e di sicurezza, report mensile sull'utilizzo e supporto tecnico prioritario.
Questo è il costo più prevedibile — un canone fisso mensile che sapete in anticipo. Non ci sono sorprese, non ci sono costi nascosti. Se qualcosa non funziona, interveniamo noi.
Il canone del primo anno è incluso nell'attivazione di Aitaky Brain.
Come calcolare se l'investimento ha senso
Non serve un foglio Excel complicato. Serve una domanda semplice: quanto vi costa oggi il problema che l'AI risolve?
Facciamo un esempio concreto. Il vostro responsabile di produzione passa 35 minuti al giorno a cercare informazioni sullo stato delle commesse, compilare report e rispondere a domande che potrebbe gestire un sistema automatico. Sono circa 12 ore al mese. Se il costo aziendale di quella persona è 35€/ora, il problema vi costa circa 420€ al mese — solo per quella persona, solo per quel processo.
Aggiungete il tempo degli altri che fanno lo stesso lavoro. Aggiungete gli errori. Aggiungete le informazioni che arrivano in ritardo e le decisioni che vengono prese senza dati aggiornati.
Il calcolo non è "quanto costa l'AI?" Il calcolo è "quanto mi costa NON avere l'AI?"
L'audit serve esattamente a questo: a trasformare la sensazione ("perdiamo tempo") in numeri ("perdiamo X ore al mese su questi processi, che ci costano Y€").
Esempi reali (anonimi)
Non pubblichiamo listini, ma possiamo darvi un ordine di grandezza basato su progetti reali.
Azienda meccanica, 45 dipendenti, provincia di Vicenza
Sistemi collegati: Zucchetti Ad Hoc, Microsoft 365, cartelle di rete. Risultato: -35 minuti al giorno per il responsabile di produzione, report settimanale da mezza giornata a 30 secondi. Il risparmio di tempo ha ripagato l'investimento in meno di sei mesi.
Studio commercialista, 12 professionisti, provincia di Padova
Sistemi collegati: gestionale studio, Microsoft 365, archivio documenti. Risultato: -30% tempo su attività ripetitive, ricerca pratiche da 4 minuti a 10 secondi, zero scadenze mancate. Il titolare ha detto: "Abbiamo recuperato almeno un'ora al giorno per professionista."
Azienda di trasporti, 25 dipendenti, provincia di Padova
Sistemi collegati: TMS, piattaforme tracking, gestionale, Microsoft 365. Risultato: risposta stato spedizioni da 2 ore a 15 minuti al giorno (totale), preventivi -60% tempo di preparazione.
In tutti e tre i casi, il costo dell'integrazione si è ripagato in tempi misurabili — non in anni, in mesi.
Perché l'audit è il primo passo giusto
L'audit è progettato per rispondere alla domanda "ha senso investire?" prima che investiate. Vi dà i numeri, le priorità e il piano d'azione. Se il risultato dice che l'AI non vi porta abbastanza valore, ve lo diciamo — e non vi proponiamo nient'altro.
Non è un impegno. È una diagnosi. E come ogni buona diagnosi, è il punto da cui si parte per prendere decisioni informate.
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